168 Chinese Township Restaurant: la Cina a Milano non è mai stata così vicina

168 Chinese Township Restaurant: un’esperienza indimenticabile, da ripetere senza alcun dubbio. Sarebbe riduttivo chiamarlo solo ristorante, il 168 Chinese Township è realmente un pezzetto di Cina immerso nella periferia milanese, che d’inverno s’ingrigisce, mentre all’interno del locale – dalla tipica forma di pagoda – le luci restano alte. Ve la raccontiamo di seguito.

 

 

Come per una strana specie di incantesimo, lascerete alle spalle ogni tipo di legame con la vostra terra non appena la porta del 168 Chinese Township si aprirà davanti ai vostri occhi. Un ingresso maestoso vi accoglierà, quasi stordendovi, piacevolmente, con i colori vividi e l’arredo tipico della Cina imperiale. Con il sorriso cordiale di una fanciulla dagli occhi a mandorla sarete accolti per essere poi affidati alle attenzioni di un giovane cameriere in abiti discreti e altrettanto tipici.
Prima d’immergervi nei sapori (ben calibrati e mai eccessivi) della cucina cinese dalle innumerevoli facce, resterete di stucco nell’osservare la grandezza del locale, distribuito su due piani e disseminato di tavoli imperiali, maestosi ma non per questo kitsch, piccole nicchie con divani, maschere originali e zone centrali allestite con gusto tipicamente orientale ma assolutamente contemporaneo. Una cucina a vista, poi, che costeggia le pareti del locale, vi lascerà davvero senza fiato. E non è un’esagerazione. Un’autentica chicca i privèe, anch’essi dotati di tavoli rotondi e una mise en place in target con l’ambiente e ognuno con un video pronto per esercitarsi al karaoke. Il piano superiore è dedicato alle feste e alle cerimonie, con sale private che riescono a contenere dalle 10 alle 200 persone.
La nostra esperienza comincia con l’assaggio dell’hot-pot (più banalmente fonduta cinese) e per farlo ci accomodiamo nella sala dedicata: il nostro tavolo è corredato da un incavo centrale dotato di fornello, all’interno del quale verrà inserito il grande tegame con il brodo. E qui un altro mondo sta per schiudersi davanti al nostro sguardo, ma soprattutto nel nostro palato. Il brodo viene cucinato in varie versioni: classico, piccante, con funghi, a base di pesce o di carne. Ovviamente non ci lasciamo sfuggire nemmeno un dettaglio e così assaggiamo l’hot-pot in tutte le sue versioni. Il ventaglio di possibilità è ampio ed è tutto aperto sul nostro tavolo: ecco dunque apparire del controfiletto australiano, della patanegra spagnola delicatissima, del manzo argentino. E poi crostacei, branzino, pasta fresca, i celebri gnocchi di riso, verdure come il pak-choi, gli spinaci, la radice di loto, lo zenzero e i particolarissimi funghi skitake (più scuri) e i funghi sgimeji (più chiari e affusolati), il coriandolo e la zucca bianca. Ogni ingrediente viene immerso nel grande tegame di brodo caldo – tegame che al suo interno può contenere più tipi di brodo, grazie ad appositi separatori – così da poter essere cotto il giusto e assaporato come se davvero le nostre anime fossero davvero in volo verso la Cina lontana.
Le salse da abbinare sono più di trenta e ognuna con la sua storia: molte sono realizzate in casa, altre preparate con ingredienti provenienti da più parti del mondo.
In un posto come questo, però, non potevamo certo perdere l’occasione per degustare qualche antipasto come i ravioli al vapore con gamberi e degli involtini con carta di riso farciti di carne e verdura, simili a piccoli cannelloni. Infine le bevande: il consiglio del nostro fedele accompagnatore ci porta ad assaggiare una bevanda al cocco e un’altra al mango, decisamente sublimi. Da non perdere i dolci dalle simpatiche forme a zucca o coniglietti, tenerissimi!
Un ultimo, delizioso, momento prima di tornare alla nostra realtà.

168 Chinese Township, Viale Jenner 29, Milano M3 Maciachini, Autobus 90-91-92
Tel.02/97381672 Email: ​info@ristorante168.com
Aperto sette giorni su sette a pranzo dalle 12 alle 15 e a cena dalle 18:30 alle 23:30
Il menù al seguente link: https://www.ristorante168.com/ristorantecineseamilano
Privè e sale riservate, da 10 a 30 persone, disponibili su prenotazione
Prezzo medio 35€ bevande escluse.

 

 

 

 

2 pensieri su “168 Chinese Township Restaurant: la Cina a Milano non è mai stata così vicina”

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