Sappiamo bene che Venezia, una delle più delle città del mondo, richiederebbe una vita per essere conosciuta, ma vi diamo alcuni consigli di cosa vedere a Venezia in un giorno e dove fermarsi a mangiare.
Se andate a Venezia durante il periodo di Carnevale prenotate il Carnival Walking Tour con @getyourguide.Sarete guidati per due ore e mezza tra sestieri, calli, campi e campielli da un vero “còdega”, come una volta, che vi intratterrà’ con aneddoti, curiosità e storie veneziane ed il tempo trascorrerà senza quasi accorgervene. Se arrivate in treno partite dalla stazione Santa Lucia e troverete di fronte a voi il Canal Grande sormontato dalla cupola della Chiesa di San Simeon Piccolo, e leggermente più a sinistra il primo dei quattro grandi ponti: il Ponte degli Scalzi. Potrete, a questo punto, lasciare il ponte alla vostra destra, percorrere tutta la Strada Nova ed arrivare facilmente ai piedi del Ponte di Rialto, oppure attraversarlo ed avventurarvi nelle calette interne, guidati dal vostro orientamento. Un’ alternativa, fuori dai percorsi più battuti, è quella di salire ponte degli scalzi che attraversa il canal grande per addentrarsi nelle calli interne.
Dirigetevi verso Campo San Giacomo dell’Orio, davanti a voi si aprirà una scena d’altri tempi: questo è uno dei campi più frequentati e vivi della città. I bambini che giocano a palla e saltano la corda, i vecchietti che cercano l’ombra nelle panchine sotto i grandi alberi: una zona ancora residenziale e vissuta.
Non tanto lontano da questo campo si trovano altri due splendidi posti must see – la Basilica dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco. Da qui seguite le numerose indicazioni per Rialto e San Marco e quando sarete nelle vicinanze del ponte il vostro olfatto verrà colpito senz’altro da un forte odore: siete nelle vicinanze del caratteristico mercato del pesce e della frutta di Rialto. Dirigetevi, poi, verso piazza San Marco, uno dei luoghi più suggestivi di Venezia, ma non prima di aver visitato un angolo di paradiso per chi ama leggere, la Libreria Acqua Alta, uno dei simboli di Venezia. In piazza san Marco vi consiglio di visitare la Basilica, il Palazzo Ducale ed il Ponte dei sospiri.
Per pranzo dirigetevi verso il sestiere di Cannareggio e fermatevi da @osteriaallafrasca per mangiare anche all’aperto se è bel tempo sotto la sua frasca. Osteria alla Frasca è un angolo di Venezia rimasto intatto dal 1903, quando fu aperta come rivendita di vino e si trova uno di quei romantici campielli veneziani dove i bambini giocano a pallone e le signore si ritrovano sedute a chiacchierare sotto la finestra di casa. Uno scorcio talmente pittoresco, che il suo fascino di inizio secolo è stato mantenuto intatto negli anni, compresi i dettagli originali: dall’insegna agli arredi in legno tipici delle osterie di una volta, sino alla meravigliosa antica frasca. Ingredienti freschi ed ottimo rapporto qualità/prezzo in questa piccola osteria in una zona fuori dai percorsi turistici. Osteria alla Frasca offre un menù composto di pochi piatti, sia di pesce che di carne, selezionati in base alle materie prime freschissime che provengono, per quanto riguarda pesce e verdura, principalmente dal Mercato di Rialto e da orti locali. Da provare il carpaccio di orata con miele e fragole e gli gnocchi, deliziosamente fatti in casa come il pane, con mazzancolle e zucchine e come dessert l’ottima pannacotta al rosmarino. A fine pranzo omaggiano le donne di un bel regalo.
A cena vi consiglio di prenotare da Nevodi ,uno dei ristoranti più buoni ed accoglienti di Venezia, e non ve ne pentirete! Si tratta di un ristorante a conduzione familiare gestito da nevodi, nipoti in dialetto veneto, e dal simpaticissimo zio Silvio ed è situato lungo corso Garibaldi a due passi dalla Biennale. Qui fanno tutto in casa, dal pane alla pasta con farine selezionate prodotte anche nell’isola di Sant’Erasmo, l’olio extravergine d’oliva del nord del Lago di Garda, l’aceto balsamico di Modena, Soave e Merlot biologici etichetta Nevodi, i dolci sono di loro a produzione e la qualità è eccellente. Il menù presenta proposte legate alla tradizione che affiancano piatti più liberi e più personali che accontenta tutti. Favoloso il loro antipasto della tradizione veneta con misto di pesce cotto con ricette tradizionali, baccalà mantecato, alla vicentina ed in umido, le loro sarde e gamberi in saor, insalata di piovra e di latti di seppia. Come primi da provare il loro piatto di punta, i paccheri Nevodi con gamberi e pesti di pistacchio ma anche le altre proposte di primi sono favolose grazie alla pasta fatta in casa. Come secondo abbiamo preso le seppie in nero alla veneziana con polenta e per concludere un dolce che potrete trovare solo qui: il gelato dolce e salato ossia gelato al mascarpone condito con olio evo e sale. Tra una portata e l’altra provate il loro Sgroppino “El nevodito” con limone, lime, menta, prosecco e rhum bianco che vi aiuterà a digerire.
E prima di lasciare Venezia prendete una frittella di Carnevale dalla pasticceria Rosa Salva da gustare nella bellissima piazza antistante ammirando la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo e l’ospedale di Venezia, il più bello d’Italia.
E voi siete mai stati a Venezia a Carnevale?
