Il Giardino di Giada compie 41 anni sotto la stella della Madonnina con una novità appetitosa

Mangiare l’anatra alla pechinese servita con crêpes sottilissime, come foglie di loto, in cui arrotolarla è un’esperienza unica, che solo al Giardino di Giada si può provare. Come unica è stata la cena a cui abbiamo partecipato, la scorsa settimana, in occasione del quarantunesimo anniversario del ristorante più tradizionale cinese e storico che si possa trovare a Milano.

 

Situato a due passi dal Duomo di Milano, in via Palazzo Reale, da Il Giardino di Giada in un attimo ci si trova catapultati in un vero e proprio templio della cucina tradizionale cinese.
Il Giardino di Giada è uno dei primi ristoranti cinesi a Milano che vanta un lungo passato.
È il 1980 quando la proprietaria, nota a tutti i clienti come Carmen, apre, in pieno centro a Milano, Il Giardino di Giada come naturale evoluzione della sua precedente esperienza nel ristorante di famiglia, La Muraglia, aperto nel 1976, sempre a Milano, come primo locale di cinesi provenienti della Cina continentale. Ogni dettaglio, ogni angolo, ogni arredo di questo elegante ristorante richiama la Cina più vera.Dal legno dalle venature calde alle lampade di carta elegantemente rifinite e colorate, che pendono dal soffitto e si sviluppano al centro, riversandosi sui tre livelli della struttura. Questa è dotata di ampie e luminose sale che possono ospitare circa 110 coperti, ridotti a 60 in questo periodo. Per la stagione estiva c’è anche un dehor esterno.
Una lunga e solida tradizione quella de Il Giardino di Giada, oggi portata avanti dal figlio di Carmen, Gigi Chin, che guida i Clienti, con passione, dedizione e discrezione, alla scoperta dei sapori e della cultura culinaria cinese più autentica come in nessun’altro ristorante dello stesso genere a Milano, che vengono poi elaborati dal giovane chef Zhao, erede del precedente chef Dong che per 25 anni ha firmato i sapori del Giardino di Giada.
Il menù spazia da portate semplici e di influenza cantonese, come il delicatissimo branzino al vapore con salsa di soia a quelle più tradizionali come l’imperdibile Dong Po Rou, “pancetta alla poeta” stufata, talmente morbida da sciogliersi in bocca. Questa, secondo una leggenda, fu inventata per caso da Su Dongpo, uno dei più importanti poeti cinesi, e divenne ben presto patrimonio nazionale cinese tanto che  la sua ricetta è standardizzata per essere obbligatoriamente rispettata dai ristoratori che la propongono. Non mancano i piatti della cucina imperiale come l’anatra alla pechinese  tradizionalmente portata in tavola con cipollotti freschi, cetrioli e salsa alle prugne, servita su crêpes sottilissime, quasi trasparenti, di farina bianca in cui poi è possibile arrotolarla.
In  menù sono presenti anche numerose pietanze piccanti, specialità dello Sichuan, come i Wanton Sichuan Style, ovvero i tradizionali ravioli cinesi, composti da una pasta ripiena con la sfoglia molto morbida, che viene lessata e immersa una riduzione al peperoncino delicatamente piccante.
Ma da Il Giardino di Giada trovano “timidamente” spazio, accanto ai piatti cinesi più tradizionali, anche le nuove tendenze come i baozi, panini al vapore ripieni, comunissimi in Cina, che Gigi Chin propone come un “parsimonioso” accompagnamento a tutto il pasto.
Le diverse pietanze vengono accompagnate, come vuole la tradizione cinese, da un tè caldo da condividere al tavolo tra i commensali e da degustare con calma tra un piatto e l’altro. Immancabile quello al gelsomino dal sapore pulito e delicatamente profumato che sa come esaltare i sapori intensi dei piatti evidenziandone ancora di più le note forti.
Per festeggiare il suo quarantunesimo anniversario, Il Giardino di Giada propone quattro nuovi menù degustazione che sono stati elaborati per l’occasione dallo chef Zhao e  che si declinano in quattro formule: Terra, Mare, Piccante (piccante)  e Purezza (vegetariano).
Sono disponibili a cena e nel weekend anche a pranzo e si aprono tutti con un aperitivo di benvenuto (o in alternativa un tè cinese) e si compongono di numerose portate.
La formula di Terra si compone di Xiao Long Bao, Ravioli speciali di Shanghai con carne e brodo, Anatra Pechinese con crepes, Filetto di manzo al pepe nero, Puntine di maiale in salsa agrodolce, Riso saltato alla Cantonese, Pak Choi, Cavolo piccolo di Shanghai.
Quella di Mare di Ravioli di gamberi in padella, Gamberoni con pepe selvatico, Branzino al vapore con salsa di soia, Gamberi saltati con verdure miste, Riso saltato con verdure.
La Tagliente prevede Wanton Sichuan style, Gamberi alla Kung Pao, Pollo piccante in scodella di fuoco, Manzo alla Sichuan in brodo piccante, Fagiolini saltati con peperoncini secchi, Riso bianco.
Il menù Purezza comprende Insalata di cetrioli piccante, Funghi orecchini conditi con salsa di soia, Ravioli di verdure, Melanzane agrodolci-piccanti, Tofu stufato con funghi e bambù, Broccoli saltati, Riso saltato con verdure, Noodles saltati con verdure.
I primi tre hanno un costo di 41 euro, mentre il vegetariano viene 38 euro (acqua e coperto sono inclusi, minimo per due persone).
Inoltre, a pranzo, in settimana sono disponibili una serie di menù con un prezzo davvero conveniente che vanno dai 13 ai 21 euro.
Una novità davvero appetitosa e alla portata di tutti per conoscere questo storico ristorante cinese a Milano e poter provare i piatti più tradizionali della cucina cinese.
E per brindare al  quarantunesimo anniversario del Il Giardino di Giada non perdete l’occasione di assaggiare, al termine della degustazione, la tradizionalissima Grappa cinese che già dalla bottiglia si farà ricordare.
La cucina del Giardino di Giada è fatta di sensazioni e di ricordi, di storia e non di piatti “modaioli”, di cultura e di sostanza, così come vuole l’autentica tradizione cinese.
Gigi Chin, riassume così la filosofia del ristorante: “Concedersi una serata al Giardino di Giada deve essere una coccola che ci si regala per allietare la giornata. A maggior ragione che in questo periodo non si può viaggiare, noi lo rendiamo possibile attraverso i sapori genuini e raffinati dell’Oriente. Allo stesso tempo l’idea è quella di far provare ai clienti asiatici una cucina familiare che ricordi i sapori di ogni giorno”.
E noi non potremmo essere più d’accordo!

 

Giardino di Giada | Via Palazzo Reale 5 | 20122 Milano | www.giardinodigiada.it/
Orari: 12:00 -14:45 | 19:00 – 22:45 | chiuso il lunedì
Posti interni 60 e dehor esterno
Chiusura estiva: 31 luglio a pranzo aperti, chiuso a cena, 1-23 agosto chiuso, aperti dal 24 agosto.
FB www.facebook.com/giardinodigiada/ | IG instagram.com/giardino_di_giada
Delivery con le app MyMenu, Deliveroo, Just Eat, Guua Now o via telefono/whatsapp: 028053891

 

 

 

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