Carmelina Raco: dalla sartoria maschile all’abito sartoriale come nuovo potere al femminile

La redazione Fashion di I like Milano è andata a conoscere la designer Carmelina Raco, nel suo atelier milanese sui Navigli, e il suo nuovo brand sartoriale per donne che lavorano e che rappresentano la realtà sociale del nostro tempo. Vi raccontiamo di seguito come è andata.

 

L’atelier Carmelina Raco si trova in via Fusetti 2 sul Naviglio Grande, uno dei quartieri storici e più caratteristici di Milano. La designer, pugliese di nascita ma milanese d’adozione, crea abiti su misura da donna dal taglio sartoriale, partendo dalla costruzione e lavorazione dell’alta sartoria da uomo. Dopo oltre 20 anni di esperienza nell’alta sartoria da uomo, animata dal suo rigore estetico e precisione nella realizzazione, Carmelina Raco ha fondato nel 2019 il suo Atelier sartoriale. Dopo aver conosciuto ogni singolo centimetro della giacca da uomo ha un’idea folgorante che nasce da una riflessione sulla situazione attuale della sartoria italiana: come creare un nuovo interesse per l’abito sartoriale non solo per gli uomini ma anche per le donne che sono più predisposte alla moda che all’abito sartoriale. Così decide di aprire un atelier per donne, ma lavorando con la tecnica sartoriale da uomo, che sceglie perché ricca di rigore e perfezione e vede nella giacca, il capo d’abbigliamento più usato nelle riunioni di lavoro, negli eventi istituzionali e politici, lo strumento perfetto per le donne che lavorano e non vogliono rinunciare alla femminilità.
La giacca è il capo icona di Carmelina Raco, un capo che “parla” con Carmelina Raco e vive quasi di vita propria…

 

Carmelina Raco: Collezione autunno-inverno 2019/20

I capi di Carmelina Raco sono realizzati a mano, su misura sul corpo delle clienti, combinando così perfettamente lo spirito e l’anima femminile con la costruzione maschile. Nelle creazioni per la prossima stagione emergono nuove simmetrie, ripetizioni di linee e giochi incalzanti tra dettagli, tessuti ripetuti e paralleli come un mantra che mette in comunicazione chi indossa l’abito con l’universo sensoriale. Gli abiti prendono il nome dalle sue lavorazioni.
Molto particolare è il modello Abito-Soprabito in lana merino dalle fibre riflettenti. Qui la giacca è l’emblema della fusione tra maschile e femminile, rigore ed estro. La separazione tra capospalla e gonna si annulla sembrando un unico soprabito. La giacca, ricca di simbolismi, è un’eco alla giacca rossa utilizzata nella caccia alla volpe ai tempi di Enrico II, che decontestualizzata, acquista un nuovo significato. Così diventa una giacca da biker contemporanea, strizzando l’occhio al must dell’eleganza, ovvero il tight, per la presenza di inusuali doppie curve nel dietro.
Il completo Due Identità Distinte, in un luminoso principe di Galles, ha la struttura del taglio a bretella con due lavorazioni sovrapposte sul davanti, appunto due identità distinte! In sintonia c’è la gonna pantalone dal taglio sartoriale e dal cavallo comodo e pratico. Libertà estetica e volontà di rompere gli schemi anche attraverso la scritta “carpe diem” sul bottone.
Il doppiopetto dalle tasche a toppa, in lana merino nera, si presenta come un doppiopetto eseguito nella tecnica sartoriale da uomo. Il cambio di regole si nota nello spacco delle maniche fino al gomito e con le inusuali tasche a toppa. Non manca la gonna pantalone dal cavallo comodo e pratico. Il tessuto dalla lavorazione a scacchiera si ripete come un mantra anche nel bottone.
Infine l’Ulster è un vero e proprio classico del su misura. Rappresenta l’indiscutibile signorilità del paltò a due petti che richiede, nel taglio, la ricchezza della lavorazione. Reso femminile con l’attenzione al torace della donna. Particolari le tasche a “buca da lettera”, l’abbottonatura a 6 bottoni e al classico petto e collo e la martingala sul retro. I bottoni sono i corno e le asole fatte a mano.
I materiali utilizzati sono esclusivamente naturali, tessuti italiani ed inglesi di pregio e tutte le lavorazioni e le finiture sono eseguite dalla designer prettamente a mano.
La mission di Carmelina Raco è unire alla lavorazione materiale il potere della creatività, nel desiderio di superare i propri limiti ed elaborando l’impulso a proiettarsi oltre il reale, realizzando così una crescita del valore e della qualità, che nell’abito diventa espressione di volontà, in un continuo sviluppo, fino all‘innovazione immensa, con lo scopo di contribuire al progresso dell’universo.
Per tutte le donne eleganti che vogliono uno stile unico e irripetibile! ça va sans dire…

1 pensiero su “Carmelina Raco: dalla sartoria maschile all’abito sartoriale come nuovo potere al femminile”

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