Rosso Molino sbarca a Milano: Rossopomodoro reinventa la pizza d’autore con il nuovo format “all-experience”

Milano non è solo la capitale della moda e del design, ma si conferma ancora una volta il laboratorio gastronomico più dinamico d’Italia. E’ nel cuore della città, in via Molino delle Armi 48, che prende vita Rosso Molino, il nuovissimo e ambizioso format premium firmato Rossopomodoro.

 

 

Non la solita pizzeria, ma un vero e proprio manifesto di ristorazione esperienziale che punta a ridefinire i confini della tradizione partenopea, proiettandola in una dimensione contemporanea, glamour e multisensoriale.
Il progetto, fortemente voluto dalla governance guidata dall’amministratore delegato Alessandro Lazzaroni, CEO di Rossopomodoro, nasce con un obiettivo preciso: creare un indirizzo in cui non ci si reca semplicemente per cenare, ma “perchè si ha voglia di esserci”.Rosso Molino rompe gli schemi della classica pizzeria per trasformarsi in un luogo polifunzionale.La parola chiave del nuovo format è condivisione che si rivela nell’ambiente accogliente e in una cucina fatta con cura per vivere al meglio i diversi momenti della giornata, da quelli formali a quelli più rilassati, passando attraverso aree diverse che creano ambienti unici: giardino d’inverno, sala con DJ set, area lounge bar e una splendida terrazza esterna on tavolini, verde e ombrelloni offre un’oasi di relax nel tessuto urbano milanese

Specialità regionali e pizze per ogni gusto: ecco il nuovo menù

Il menù signature di Rosso si apre con gli antipasti che propongono i classici della tradizione regionale italiana – dai taglieri di salumi alla mozzarella di Bufala passando per le Montanarine -, seguiti dai primi che si fanno interpreti dei sapori del territorio – Cacio e Pepe ai tre pepi, Carbonara ai due pecorini -, dai secondi che omaggiano la tradizione di terra e di mare – come Cotoletta e Paccheri alla spigola – con uno speciale focus sui Burger, dal classico a quello con un twist partenopeo a base di salsiccia, provola e friarielli.
Il vero cuore pulsante di Rosso Molino resta però l’arte bianca, declinata qui in forme inedite che fungono anche da “Lab” stagionale per la sperimentazione di nuove ricette regionali. Il menù si articola principalmente su tre interpretazioni d’eccellenza:

  • la pizza croccante: sottile e leggerissima, preparata con 150 grammi di impasto e farcita generosamente fino al bordo.
  • la pizza al padellino: un trionfo di alveolatura, con 200 grammi di impasto che garantiscono una consistenza incredibilmente soffice all’interno e croccante all’esterno. Viene proposta in quattro varianti d’autore, tra cui spiccano abbinamenti ricercati come salsiccia e friarielli, ciccioli e ricotta, mortadella e burrata, fino alla versione cacio e pepe al tartufo.
  • i grandi classici della tradizione napoletana, rivisitate con una meticolosa selezione delle materie prime.

Fa poi il suo ingresso l’assoluta novità dell’impasto chetogenico, pensato per i più attenti alla linea, che si aggiunge a quello integrale prodotto con farine tipo 0 e integrale Mulino Caputo.
A chiudere il cerchio ci pensa una carta dei dessert che profuma di Napoli – dal babà  alla pastiera napoletana, passando per il gelato al latte di bufala – affiancata da proposte di alta pasticceria.

Design contemporaneo e mixology d’autore

Anche l’occhio vuole la sua parte, e gli interni di Rosso Molino riflettono questa filosofia fondendo richiami visivi alla cultura partenopea e linee di design contemporaneo. La zona bar, caratterizzata da geometrie in bianco e nero, è il regno della mixology: i cocktail firmati dal celebre bartender Bruno Vanzan affiancano una carta dei vini regionali e champagne pensata per valorizzare sia l’aperitivo che il dopocena.
Con questo primo flagship store in via Molino delle Armi, Rossopomodoro traccia la rotta per il futuro. Il format non è un episodio isolato, ma un vero e proprio prototipo industriale e stilistico destinato a fare da apripista per future aperture strategiche, sia in Italia che all’estero, confermando la volontà del brand di presidiare con successo sia la fascia della ristorazione veloce (con format agili come Il Forno) sia quella dell’alta esperienza premium.
Milano ha ufficialmente un nuovo place-to-be che sa di ottima cucina, di festa e condivisione.

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