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Sotheby’s Milano, l’asta nella settimana di Miart e del Salone del Mobile

Si è tenuta come di consuetudine l’esposizione delle opere all’asta da Sotheby’s ieri sera a Milano nella bellissima cornice di palazzo Serbelloni con grande attenzione agli autori del ‘900 italiano.

Tra le opere che sono andate all’incanto si segnala una “Testa di bambina” di Umberto Boccioni del 1911, già proveniente dalla celebre collezione Ruberl di Francoforte, stimata tra i 200mila e i 300mila euro. Tra gli highlights dell’asta, altre dieci opere iconiche provenienti dalla stessa collezione privata del Boccioni, tra cui in particolare ”Bendato”, opera di Salvatore Scarpitta del 1960, in mostra a New York da Leo Castelli. Si tratta di un’opera a larghe fasce sovrapposte intrecciate che formano dinamiche linee di forza. La stima dell’opera oscilla tra i 350mila e i 450mila euro.
In catalogo, anche un olio su tela del 1964 di Lucio Fontana, un taglio arancione, stimato 700mila/1mln di euro. L’opera sul retro reca la scritta che fa riferimento al critico francese Michel Tapié. Fontana e Tapié si incontrarono a Torino durante un evento al Centre of Aesthetic Research, fondato dallo stesso critico.
Dello stesso artista, è in asta, un quattro tagli rosso del 1967 stimato 1/1,5 milioni di euro e il “Concetto Spaziale” oro del 1963-64, stimato tra i 350 mila e i 450 mila euro. All’asta sempre di Fontana anche una serie di terracotte smaltate.
L’Arte Povera è rappresentata in questa vendita da un quadro specchiante di Michelangelo Pistoletto datato 1982. Si tratta di ’’Palloncino giallo con sgabello”, opera che fa parte di quel corpus di serigrafie che meglio esprimono l’evoluzione artistica di Pistoletto, dalla pittura alla fotografia, dal pennello alla tecnica meccanica di produzione di massa.  Il quadro specchiante del 1982 reca in catalogo una valutazione tra i euro 400mila  e  i 600mila euro.
Tra le opere figurative, si segnala invece una piccola natura morta del 1952 dal titolo ’’Fiori” di Giorgio Morandi, conservata nella stessa collezione dal 1968, stimata 200/250mila euro.
Della seconda metà degli anni ’50, in catalogo due capolavori di Piero Dorazio provenienti da un’importante collezione privata europea.  ”Un bel niente” del 1958, già esposto nel 1959 a Londra alla New Vision Centre Gallery, stimato 100/150mila euro  e ”Eastern Spleen”, del 1959, in mostra a Dusserldorf al Kunstverein nel 1961, stimato 120/180mila euro.
Come al solito Sotheby’s ha curato con grande cura anche l’esposizione delle opere all’asta creando un mini museo all’interno di palazzo Serbelloni.

2 pensieri su “Sotheby’s Milano, l’asta nella settimana di Miart e del Salone del Mobile”

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