Ristorante OLMO: le Radici del Futuro nella nuova visione di Davide Oldani

Nella quiete di San Pietro all’Olmo di Cornaredo, alle porte di Milano, c’è un luogo dove il tempo sembra rallentare e custodire la storia. Nella piazza che ospita già il celebre D’O, a pochi passi dall’albero secolare che dà il nome al paese sorge OLMO, il ristorante dello Chef Davide Oldani che prende il nome proprio dall’albero che protegge il paese e che rappresenta il vero seme e simbolo della comunità. Noi ci siamo stati per un pranzo e ve lo raccontiamo di seguito.

 

 

Nato circa due anni fa da un’intuizione di Davide Oldani, OLMO rappresenta molto più di una semplice tavola d’autore. E’ un ristorante in cui la cucina si fa manifesto di una sostenibilità umana e territoriale profonda, fatta di persone del territorio che valorizzano i prodotti della terra, celebrando un’accoglienza all’italiana intima e calorosa.

Un design ospitale: tre Isole per una “Pangea” di Gusto

Entrare da OLMO significa immergersi in un’atmosfera raccolta e informale, lontana da ogni artificio grazie al design che è il risultato di una dedizione personale e che da vita a uno spazio autentico e su misura.
Il locale, infatti, sembra essere concepito come “un piccolo borgo nel borgo”. Consta di soli tre tavoli (isole) che possono accogliere un massimo di 14 ospiti e che all’occorrenza si uniscono a formare una suggestiva “pangea”, unendo le persone attorno al cibo.
La cucina a vista, affidata all’executive chef Alessandro Ghezzi della scuderia D’O, abbatte ogni barriera tra chi cucina e chi siede a tavola. Ogni gesto diventa parte di un’esperienza trasparente, intima e condivisa, dove il lusso risiede nella cura dei dettagli e nella vicinanza umana.

Il Menù “Radici”: un viaggio dalla terra al cielo

“Terra su cui mettere i piedi e non solo cielo dove mettere i sogni.” — Davide Oldani

Il cuore gastronomico di OLMO batte nel menù degustazione intitolato “Radici”, un omaggio diretto alla forza, alla longevità e alla resistenza dell’albero secolare che si ammira dalle sue finestre. Il percorso è pensato come una scalata poetica e sensoriale dal basso verso l’alto: parte dalla robustezza della terra e delle radici, sale attraverso i rami e le foglie, fino a sfiorare il cielo in un crescendo di sapori.

La Terra e le Radici: si comincia con l’entrée, un delicato cannolo ripieno di yogurt, erbe e olive taggiasche, seguito da una raffinata rivisitazione della bruschetta: pane alla zucca grigliata con aglio nero fermentato, servito in abbinamento a un burro nocciola, polvere di maggiorana e semi di zucca. La narrazione vegetale prosegue con i cavolfiori diversi caramellati, accompagnati da un gelato erborinato e completati dalla salsa al Grana Padano riserva 27 mesi, interpretando al meglio la filosofia della cucina POP: democratica, accessibile, rispettosa delle stagioni e legata alla materia prima italiana.

La Crescita e la Chioma: salendo verso i rami alti dell’albero, i sapori si fanno più intensi e avvolgenti. Troviamo gli gnocchi di castagne leggermente affumicati con brodo di funghi rappreso, un piatto che sa di bosco e tradizione. Si prosegue con la verza ripiena, arricchita dalla setosità del Casera, adagiata su una polenta di grano saraceno e legata da una riduzione vegetale, per poi incontrare lo sgombro confit con carote al cucchiaio, profumo di arancia e burro bianco all’alloro. Il percorso salato culmina nel lombo di coniglio nostrano arrostito, impreziosito da un battuto di lardo e da porri brasati.

Il Dolce Preludio al Cielo: il viaggio si conclude con una nota dolce e sorprendente, il semifreddo all’amaretto, accompagnato da un sorbetto di zucca e cacao, che chiude perfettamente il cerchio tra terra e cielo.

 

Un luogo da scrivere insieme

OLMO è molto più di una tappa gastronomica d’eccellenza: è la realizzazione di un sogno che unisce radici profonde e slancio verso il futuro. Un ristorante che sa di casa, di territorio e di futuro, dove la cucina POP incontra l’alta ristorazione senza mai perdere il sorriso dell’autenticità e la sua natura accogliente e terrena.
E solo alla fine dell’esperienza si può comprendere appieno il senso più profondo del ristorante.
OLMO non è soltanto un indirizzo dove si mangia di qualità , ma uno spazio vivo e in continuo mutamento, un foglio bianco in cui siamo noi, con le nostre emozioni, a scriverne il significato. Un’eccellenza autentica che, a coronamento di questa visione e a conferma del talento racchiuso in cucina, ha visto arrivare la prestigiosa stella Michelin dopo appena un anno dall’apertura perché in fondo, sotto la chioma di quell’albero secolare, si impara che i piatti migliori sono quelli che nutrono la memoria, e che la vera grandezza, proprio come le radici, sceglie sempre di rimanere ben piantata nella terra.

Ristorante Olmo
20007 San Pietro all’Olmo – Cornaredo (MI) – Italia.
Pranzo e cena: dal martedì al sabato – 12:30-15:30 / 19:30-23:00
Chiusure: domenica, lunedì e giovedì a pranzo
Si accettano cani di piccola taglia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *