A Palazzo Reale la mostra che racconta i mille volti della metafisica

Abbiamo visitato per voi una delle mostre più attese e affascinanti del 2026! Milano ha dedicato una grande mostra diffusa alla Metafisica, in un percorso che attraversa Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio per raccontare, non solo la nascita del movimento nel 1917, ma anche la sua capacità di influenzare le arti e attraversare i decenni.

 

Il cuore di questo progetto è Palazzo Reale, dove, fino al 21 giugno 2026, sarà possibile ammirare oltre 400 opere provenienti da più di 150 musei, archivi e collezioni private. Qui il visitatore può seguire un percorso chiaro e coinvolgete che parte dalle origini della Metafisica e arriva alle sue evoluzioni nel corso del Novecento.

 

A dar vita al movimento i grandi nomi di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Alberto Savinio. Le loro opere sono caratterizzate da piazze vuote, statue, manichini, oggetti comuni disposti in modo insolito. L’atmosfera è sospesa, quasi immobile. L’idea centrale è andare “oltre” la realtà visibile e suggerire un significato più profondo attraverso immagini semplici ma enigmatiche.

 

Influenze metafisiche

 

Una parte significativa della mostra mette in evidenza quanto la Metafisica abbia influenzato artisti e discipline diverse. Nella pittura, il suo impatto si ritrova nei lavori di Mario Sironi e Felice Casorati, ma anche nei surrealisti come René Magritte, Max Ernst e Salvador Dalí. Alcuni richiami si possono cogliere persino nella Pop Art di Andy Warhol o negli artisti concettuali come Giulio Paolini e Claudio Parmigiani.

 

La mostra allarga lo sguardo anche all’architettura, con riferimenti a Aldo Rossi, Gio Ponti e Frank Gehry, e alla fotografia di Mimmo Jodice, Gabriele Basilico e Luigi Ghirri, che spesso hanno rappresentato città vuote e silenziose, in linea con l’immaginario metafisico.

Non mancano esempi nella moda, nel design, nel cinema o nel teatro, nella musica e nei fumetti! Un percorso variegato che si conclude tornando a De Chirico con un allestimento immersivo per entrare in una sua piazza assolata circondati dai dipinti degli anni 60-70.

 

Le altre sedi della mostra:

 

Al Museo del Novecento l’attenzione si concentra sul rapporto tra la Metafisica e la città di Milano.

Disegni, fotografie e materiali legati al Teatro alla Scala mostrano come il capoluogo lombardo sia stato un luogo di sperimentazione e confronto tra arti diverse.

 

Le Gallerie d’Italia dedicano un approfondimento a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin (visitabile fino al 6 aprile).

 

A Palazzo Citterio, invece, William Kentridge presenta una videoinstallazione sonora che rielabora in chiave contemporanea gli oggetti semplici e quotidiani dipinti da Morandi (visitabile fino al 5 aprile).

 

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